Ricetta in 7 passi per chiudere col passato (la Notte di Halloween)

Halloween è tra quelle tradizioni americane a cui ho sempre guardato con curiosità e desiderio (ben prima di trasferirmi a vivere qui).

Immagino come in un mondo meno vessato da certa oppressione religiosa* le simbologie, il mito e la forza esoterica di questa celebrazione – primigenia e grezza, per certi versi – possano aver trovato ben più libera espressione. E terreno fertile per continuare. Ripenso alle prime colonie di migranti che avevano potuto portare con sé poco altro che le proprie consuetudini e tradizioni, e a quanto poterle esprimere abbia potuto fare la differenza nell’equilibrio probabilmente molto precario di una vita ricominciata altrove. Mi spiego perché da bambina, guardando oltreoceano, non capivo come mai a loro toccasse di festeggiare questa festa così bella con tutti i lazzi e i frizzi del caso, e a noi no.

Certo ora, ad uno sguardo superficiale, di quella forza primigenia sembra sia rimasto ben poco. Tutto sembra girare attorno ai costumi colorati, i dolcetti e le case infestate a tema.

Certe cose, però, non svaniscono nel nulla. Quella notte in cui, per tradizione, il velo che ci separa dal mondo degli spiriti si assottiglia, non è una notte qualunque. Trovo ci sia qualcosa nell’aria. Un po’ come a Natale.

Quegli antichi popoli, ben più connessi di noi con i ritmi della terra, il mondo dell’invisibile e la propria intuizione, non compivano certo scelte a caso. La simbologia parla chiaro: si celebra ciò che è trapassato perché è stato parte di noi, e si torna al quotidiano più forti ed arricchiti. L’energia è intensificata dal contatto tra i due mondi, e come è lecito sospettare, al servizio anche di chi desideri fare spazio a ciò che di nuovo desidera portare nella propria vita. Quello spazio lo si crea LASCIANDO ANDARE tutto ciò che non serve più – e non in termini prettamente fisici.

È spazio mentale ed emotivo e anche se pensi di non avere particolari affinità col linguaggio dello spirito, l’energia di questo giorno speciale può aiutarti comunque a farlo. Come nei cassetti del comò che liberi dalle cianfrusaglie per fare posto a ciò che ti occorre davvero, così anche alla tua psiche va offerta la possibilità di RESPIRARE e questa semplice

Come chiudere con il passato

può aiutarti a farlo.

[box title=””] Prepara carta e penna, trovati un posto tranquillo, se vuoi accendi una candela bianca e un bastoncino di incenso.

  1. Rilassati un momento! Non avere fretta. Chiudi gli occhi e respira profondamente per qualche minuto.
  2. Scrivi. Fai una lista. Elenca tutte le cose che vuoi lasciare andare o, in altre parole, di cui vuoi liberarti (idee, modi di pensare e credenze negative, situazioni logore, relazioni malsane…)
  3. Rileggi, con presenza. Perché ti farà accorgere meglio se manca qualche cosa. Nel caso, aggiungila.
  4. Ringrazia. In fondo queste cose nella tua vita ce le hai portate tu, e se ora sei pronta a vedere che hanno fatto il loro corso, vuol dire che sei cresciuta, e non poco. Inoltre, un dono certamente con sé lo avranno portato. Lo fanno sempre.
  5. Perdona. Te stessa, in primis, poi tutto quello che non ti ha fatto bene. Ora sai far di meglio. Va tutto bene. Respira.
  6. Elimina. Straccia la lista, bruciala, sotterrala, gettala nel fiume. Sii creativa. I miei mini-falò li ho fatti spesso nella zucca intagliata.
  7. Stai in silenzio. Siediti per qualche minuto, medita, osserva il fuoco, concentrati sul respiro. Ripeti fra te e te che stai facendo spazio per ciò che desideri portare nella tua vita da ora in poi. Chiedi alle tue Guide e Angeli di aiutarti sul tuo cammino e mandarti segni, se ne hai bisogno. [/box]

Da domani, resta in ascolto e presta attenzione ai tuoi pensieri e decisioni.

Pensa a ciò che desideri fare, vivere e avere nella tua vita, evitando di dare energia al suo contrario.

Hai mandato un messaggio ben preciso al tuo subconscio e una intenzione chiara all’Universo.

Ora che hai liberato spazio per il nuovo, il nuovo ha spazio per presentarsi a te.

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